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ComuniCiclabili: nel 2023 la rete arriva a quota 180 Comuni. Bolzano, Cesena, Ferrara, Pesaro, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini le città italiane più “bike friendly”

Comuni Ciclabili FIAB

Con 11 nuove adesioni e 168 rinnovi si è conclusa pochi giorni fa l’edizione 2023 di FIAB-ComuniCiclabili, iniziativa lanciata nel 2017 dalla Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che riconosce gli sforzi delle Amministrazioni Locali che mettono in pratica concrete politiche per la mobilità in bicicletta valutando il grado di ciclabilità dei comuni, ossia l’insieme di infrastrutture e azioni che li rendono adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta.

I Comuni più meritevoli

I comuni italiani in rete sfiorano così quota 180, tra cui 9 capoluoghi di regione e 26 capoluoghi di provincia. Sono 13 quest’anno i territori che, grazie alle attività messe in campo, hanno meritato una promozione: Firenze, Bergamo e Treviso sono passati da 3 a 4 bike smile, punteggio raggiunto anche da Fano (PU), Misano Adriatico (RN), San Felice sul Panaro (MO), Sissa Trecasali (PR) e Tortoreto (TE). Conquistano i 3 bike smile Fossalta di Piave (VE) e Martinsicuro (TE); mentre Gioia del Colle (BA), Porto San Giorgio (FM) e Roseto degli Abruzzi (TE) arrivano a 2 bike smile.

Si confermano invece ComuniCiclabili di FIAB con il massimo punteggio (5 bike smile) le città di BolzanoCesena (FC), FerraraPesaroRavennaReggio Emilia e Rimini insieme ai comuni di Arborea (OR), Cavallino-Treporti (VE), Favignana (TP), Grado (GO) e Merano (BZ).

FIAB-ComuniCiclabili attribuisce infatti ai territori un punteggio da 1 a 5, assegnato sulla base di un’analisi oggettiva dei molteplici aspetti che interagiscono con la bicicletta quale mezzo di trasporto sostenibile. Le aree di valutazione sono quattro: mobilità urbana (ciclabili urbane/ infrastrutture, moderazione traffico e velocità), governance (politiche di mobilità urbana e servizi), comunicazione & promozione e, infine, cicloturismo.

 L’iniziativa ComuniCiclabili

“FIAB-ComuniCiclabili non è un premio” ha spiegato Alessandro Tursi, presidente di FIAB “ma uno strumento pensato e sviluppato per aiutare le amministrazioni a valutare, sulla base di precisi criteri, quanto il loro territorio sia realmente ‘a misura di bicicletta’ per i residenti e per i turisti e ad accompagnarle in un percorso di costante miglioramento nel tempo. Nonostante il taglio dei finanziamenti, infatti, molti comuni continuano, con lungimiranza, a lavorare sul tema della mobilità ciclistica, ben consci del potenziale della bicicletta quale soluzione chiave per contrastare, oggi più che mai, crisi energetica e crisi climatica”.

L’edizione 2023 di FIAB-ComuniCiclabili è stata patrocinata dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ECF-European Cyclists’ Federation, ANCI-Associazione Nazionale Comuni Italiani, INU-Istituto Nazionale di Urbanistica, Associazione dei Comuni Virtuosi, ALI-Autonomie Locali Italiane, Città in Bici, Centro Ricerca per il Trasporto e la Logistica de la Sapienza, World Cycling Alliance e WWF.

Il prossimo settembre saranno aperte le candidature da parte dei comuni italiani che desiderano partecipare all’edizione 2024.

 

Fonte: FIAB