Come i dati rendono la logistica più efficiente, resiliente e sostenibile
La logistica è stata spesso associata a concetti come puntualità e/o riduzione dei costi.
Oggi il settore è chiamato a ridefinire i propri processi secondo i principi dell’economia circolare, trasformando il trasporto merci in un sistema più efficiente e sostenibile.
È la cosiddetta logistica circolare, un modello che supera lo schema lineare “produzione–consumo–smaltimento” per abbracciare un approccio rigenerativo.
In questo scenario, ogni elemento della catena logistica (dagli imballaggi ai veicoli, dai magazzini ai dati) può avere una seconda vita o essere re-immesso nel ciclo produttivo.
Non si tratta di una questione legata esclusivamente al mondo ambientale quanto di una vera e propria trasformazione culturale e organizzativa capace di strutturarsi attraverso azioni concrete come:
- Riutilizzo degli imballaggi, pallet e dei contenitori.
- Ottimizzazione dei carichi e dei percorsi, limitando i viaggi a vuoto.
- Integrazione dei veicoli a basse emissioni.
- Gestione in modo intelligente dei resi e della logistica inversa.
Queste azioni, applicate su larga scala, possono arrivare a rivoluzionare il settore della mobilità delle merci, capace oggi di incidere in modo significativo sulle emissioni complessive di CO₂ in Europa. Andamento che gli stessi dati raccontano e confermano chiaramente nell’ambito di questa nuova prospettiva.
L’Italia, in questo, sta già facendo passi significativi: nel 2023 sono state riciclate 10,47 milioni di tonnellate di imballaggi, pari al 75,3 % del totale, superando l’obiettivo europeo del 65 %.
Non solo: il 20,8 % dei materiali impiegati dall’industria italiana proviene da riciclo, contro una media UE dell’11,8 %, mentre a livello europeo ogni cittadino del “Vecchio Continente” ha riciclato in media 246 kg di rifiuti urbani, pari al 48% del totale, segno che la cultura della circolarità sta maturando anche nel comportamento individuale.
Adottare strategie circolari può tradursi in significative azioni volte a migliorare l’impatto ambientale, traducendosi in un abbattimento dei costi operativi, una migliore pianificazione dei flussi, un rafforzamento della reputazione aziendale e un maggiore accesso agli incentivi green, sempre più orientati alla sostenibilità misurabile.
Il cambiamento si estende a diversi settori produttivi.
L’alluminio, per esempio, rappresenta un caso emblematico: nel 2024, solo in Italia, il tasso di riciclo degli imballaggi ha raggiunto il 68,2%, con un recupero complessivo del 71,7%. Un successo capace di dimostrare come la filiera industriale possa ridurre drasticamente i consumi energetici e le emissioni, mantenendo elevati standard di qualità e competitività.

Le nuove frontiere della Logistica
Allo stesso modo anche la logistica urbana sta sperimentando modelli più intelligenti.
L’uso di piattaforme digitali per la gestione degli slot di carico e scarico, l’adozione di sistemi di monitoraggio in tempo reale, e la condivisione di hub e veicoli tra più operatori stanno aprendo la strada a un nuovo paradigma in cui collaborazione e dati diventano i veri motori dell’efficienza.
Ogni piccolo passo (dalla digitalizzazione dei processi all’ottimizzazione delle rotte) contribuisce a generare un effetto moltiplicatore che, nel lungo periodo, può trasformare radicalmente il modo in cui le merci si muovono nelle nostre città.
La logistica circolare ha già tracciato una nuova direzione e una nuova possibilità, attraverso l’idea di un’economica rigenerativa, capace di riconsiderare il consumo in chiave di nuove opportunità.
Opportunità in grado di mettere al centro una maggiore sostenibilità e lungimiranza verso il futuro.
Lavorare con un approccio multidisciplinare e orientato all’innovazione, per integrare soluzioni digitali, governance partecipativa e modelli di logistica collaborativa, contribuendo a rendere le città più vivibili e i trasporti più efficienti.
In azioni come queste i valori capaci di guidare le possibilità che possono prospettarsi e trovare respiro riescono a trovare una espressione nel paradigma della logistica circolare.
Sostenere questa transizione significa agire concretamente così da riuscire a trasformare idee in valore, accompagnando il cambiamento con una competenza scientifica, con una visione strategica e ponendo maggiore attenzione al fattore umano.

https://www.conai.org/notizie/riciclo-imballaggi-nel-2023-percentuale-in-crescita/?utm
https://www.eea.europa.eu/en/analysis/publications/europes-circular-economy-in-facts?utm




