Quali impatti reali?
L’idea di rendere il trasporto pubblico locale completamente gratuito attrae per il suo forte richiamo all’equità sociale e alla transizione ecologica. Tuttavia, amministrare la mobilità urbana richiede strumenti di pianificazione rigorosi, capaci di superare le stime aggregate per leggere con esattezza le ricadute sui bilanci e sull’efficienza complessiva del servizio.
Una recente simulazione applicata all’area metropolitana di Milano, basata su un modello avanzato di tipo “activity-based” (AcBM), ha analizzato gli effetti di un azzeramento totale delle tariffe. I risultati offrono ai decisori politici un quadro estremamente chiaro: una politica indiscriminata genera conseguenze sistemiche che rischiano di compromettere la stabilità finanziaria e la qualità del trasporto.
Il trasferimento modale e il rischio di saturazione
I dati della simulazione confermano che la gratuità renderebbe il trasporto pubblico molto più attrattivo, generando un aumento dell’utenza pari al 25,3%. Questo nuovo bacino di passeggeri, tuttavia, presenta una composizione inaspettata. Una quota deriva dall’abbandono dell’automobile privata, che registra un calo del 12,2%. In misura quasi equivalente, il trasporto pubblico attrae utenti che rinunciano alla mobilità attiva: gli spostamenti a piedi e in bicicletta subiscono infatti una flessione dell’11,8%.
L’esito di questa dinamica è una forte pressione sull’infrastruttura. Persone che prima percorrevano brevi tragitti a piedi scelgono il mezzo pubblico per via del costo marginale nullo. Sulle linee di forza, come le metropolitane e i tram milanesi, i picchi di sovraffollamento toccherebbero il +70% negli orari di punta. Un simile carico riduce drasticamente l’accessibilità e il comfort, penalizzando in primo luogo l’utenza più fragile che non dispone di alternative di viaggio, come gli anziani o i pendolari.

Il bilancio reale: 450.000 euro di perdite al giorno
L’aspetto più delicato per le amministrazioni riguarda la tenuta economica. La simulazione AcBM permette di quantificare con precisione il bilancio tra i benefici per la collettività e gli oneri per le casse pubbliche. Da un lato, si stima un vantaggio sociale e ambientale pari a circa 560.000 euro al giorno, derivante dalla riduzione degli incidenti stradali (30.000 euro), dal calo del rumore (70.000 euro) e dalla netta diminuzione delle emissioni inquinanti (460.000 euro).
Dall’altro lato, il sistema pubblico affronta perdite dirette per 550.000 euro quotidiani, suddivise tra mancate entrate da Area C (50.000 euro), sosta a pagamento (300.000 euro) e bigliettazione del TPL (200.000 euro). Analizzando esclusivamente questi due macro-indicatori, il bilancio teorico apparirebbe in sostanziale pareggio.
L’elemento che determina il passivo strutturale è legato ai costi operativi. Per gestire l’incremento del 25,3% della domanda mantenendo gli attuali standard di comfort, l’amministrazione è obbligata ad aumentare in modo massiccio la frequenza delle corse e il numero di veicoli in circolazione. Questo necessario potenziamento del servizio genera costi di esercizio aggiuntivi che, sommati alle mancate entrate, portano il saldo economico complessivo a un deficit stimato in 450.000 euro al giorno.
L’importanza di decisioni basate sui dati
Le difficoltà finanziarie registrate recentemente dall’azienda di trasporto pubblico di Genova, a seguito dell’introduzione di gratuità non supportate da adeguate coperture strutturali, confermano l’esattezza dei rischi evidenziati dal modello.
Il trasporto gratuito universale si rivela una misura complessa da sostenere. L’analisi dei dati suggerisce ai decisori pubblici una strategia più prudente ed efficace: utilizzare le risorse disponibili per finanziare agevolazioni mirate, destinate alle fasce a basso reddito e ai residenti delle aree periferiche, investendo contestualmente nel potenziamento dell’affidabilità e della frequenza dei mezzi. Un servizio puntuale e ben distribuito rappresenta il vero incentivo per una mobilità urbana efficiente, garantendo il necessario equilibrio delle finanze pubbliche.
Fonte: https://datamobility.it/magazine/trasporto-pubblico-gratuito-milano-simulazione-activity-based




