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FIT Consulting al TRA 2026

FIT Consulting al TRA 2026

Quattro giorni di ricerca, innovazione e confronto a Budapest

La Transport Research Arena è la più grande e prestigiosa conferenza europea dedicata alla ricerca e all’innovazione nei trasporti, organizzata ogni due anni dalla Commissione europea e da partner professionali di primo piano. L’edizione 2026 di Budapest, sviluppata attorno al tema “Re-Generation in Transport“, ha riunito ricercatori, esperti dell’industria, decisori pubblici e rappresentanti della società civile provenienti da tutta Europa e oltre.

Per un’azienda come FIT Consulting, il cui lavoro si colloca all’incrocio tra ricerca, innovazione e politiche dei trasporti, TRA non è semplicemente un evento a cui partecipare. È un’opportunità strategica per contribuire alle discussioni che plasmeranno la mobilità e la logistica europea dei prossimi anni. FIT Consulting ha preso parte all’evento con un programma attivo e articolato lungo tutte e quattro le giornate, con Paola Cossu, Fabio Cartolano, Paola Astegiano e Sergio Barbarino.

Il Physical Internet dal concetto all’implementazione
Nel primo giorno della conferenza, Sergio ha moderato la sessione speciale dedicata ai programmi globali ed europei di ricerca e innovazione su Physical Internet, con Paola Astegiano tra i relatori, insieme a Fernando Liesa, Andrea Condotta, Ioanna Fergadiotou ed Eric Ballot. La sessione ha affrontato il modo in cui il Physical Internet sta evolvendo da concetto a implementazione su larga scala, con un forte focus sulla multimodalità e sulla logistica dell’ultimo miglio.

TRA 2026

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La nostra consulente per la ricerca e l’innovazione ha aperto con una valutazione molto chiara: “Il Physical Internet ha dimostrato, attraverso numerosi progetti pilota e iniziative in tutto il mondo, di essere un’idea estremamente razionale. Risponde a molte esigenze: sostenibilità, efficienza e resilienza. Tuttavia, l’adozione e la scalabilità restano una sfida.

Il gruppo di esperti convergeva su una visione comune: il Physical Internet consente collaborazione e innovazione scalabili, affrontando al contempo competitività, resilienza e sostenibilità, ma per renderlo inevitabile sono necessari sforzi allineati tra ricerca, industria e policy. Paola Astegiano ha tratto le conclusioni: “Il Physical Internet non dovrebbe essere visto come un insieme di soluzioni isolate, ma come una trasformazione sistemica che richiede ricerca, innovazione, politiche e modelli di business allineati tra stakeholder e a tutte le scale.

In questo quadro, Paola ha illustrato come i principi del Physical Internet vengano tradotti in pratica attraverso casi concreti dei progetti DISCO e IKIGAI, entrambi coordinati da FIT Consulting, e di Shift2Zero.

IKIGAI all’ALICE Logistics Innovation Theatre
Il giorno successivo, l’ALICE Logistics Innovation Theatre ha offerto un ulteriore palcoscenico a FIT Consulting. Paola Astegiano, Head of Unit Research and Innovation, ha presentato il progetto IKIGAI a un pubblico qualificato di ricercatori e professionisti dell’industria riuniti attorno allo stand ALICE.
Sono stati inoltre presentati altri tre progetti legati a FIT: DISCO e GOLIA, entrambi sotto il coordinamento di FIT Consulting, e AUTOSUP, in cui FIT partecipa attivamente come partner.

Digitalizzazione del settore dei trasporti: dal purgatorio dei pilota alle soluzioni scalabili
Durante la High Level Plenary 4 – “Digitalisation of the Transport Sector“, insieme a Stephane Petti (Banca europea per gli investimenti), Andreas Boschen (SESAR Joint Undertaking), Rugilė Andziukevičiūtė-Buzė (Transport Innovation Association) e Gábor Peté (4iG), Paola Cossu ha affrontato una delle sfide strutturali più urgenti del settore: la transizione da sistemi di trasporto e logistica frammentati a filiere digitali integrate.

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In rappresentanza sia di FIT Consulting sia di ALICE, Paola ha sottolineato l’importanza della condivisione affidabile dei dati e della collaborazione orizzontale lungo le supply chain logistiche e multimodali come base per creare l’interoperabilità e gli standard necessari a scalare le tecnologie digitali. Il panel ha concordato sul fatto che la digitalizzazione debba essere guidata da reali esigenze operative e di mercato, e non dalla tecnologia fine a sé stessa.

La sessione ha coperto un’agenda ampia, articolata attorno a temi particolarmente rilevanti.

  • Sul fronte dati e interoperabilità: condivisione affidabile dei dati, ruolo dell’eFTI e della documentazione digitale del trasporto merci, cybersecurity e resilienza digitale by design.
  • Sul fronte delle nuove tecnologie: applicazioni dell’AI per analytics predittivi ed efficienza operativa.
  • Sul fronte governance e mercato: scalare l’innovazione attraverso deployment e public procurement, competitività europea e sovranità tecnologica.

DISCO, coordinato da FIT Consulting, e URBANE, un altro progetto Horizon Europe in cui FIT è attivamente coinvolta, hanno rappresentato esempi concreti di come ecosistemi digitali collaborativi possano migliorare l’efficienza logistica preservando al contempo la riservatezza commerciale e la concorrenza.

Il messaggio di Paola al pubblico ha colto l’urgenza del momento: “L’universalità dei flussi informativi digitali lungo le supply chain multimodali consentirà di far crescere l’intero settore su larga scala, ma dobbiamo passare dal ‘purgatorio’ dei trial pilota al ‘paradiso’ di soluzioni innovative scalabili e basate sul mercato. Dobbiamo andare rapidamente verso l’era degli zero-info gaps nei flussi informativi digitali delle supply chain multimodali, alimentata da dati affidabili in grado di migliorare visibilità, collaborazione orizzontale, interoperabilità e chiarezza dei processi e della governance.

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Nel corso della plenaria è emersa una conclusione comune: la priorità non è più definire nuovi framework, ma implementare e integrare gli strumenti e i sistemi già disponibili, attraverso condivisione affidabile dei dati, sistemi interoperabili e una collaborazione più forte tra autorità pubbliche, industria e stakeholder della logistica.

La giornata è poi proseguita con Paola nel ruolo di moderatrice della Strategic Session 4.2, “Leveraging the power of digitalisation for efficient logistics”, organizzata da Giuseppe Luppino di ALICE e con la partecipazione di Wilhelm Patzner (CER Cargo), Angelos Amditis (ICCS), Lars Deiterding (HACON), Szymon Oscislowski (DG MOVE) e Sascha Gill (United Waterways).
La sessione ha esplorato come la digitalizzazione possa abilitare un sistema di trasporto e una logistica multimodali più efficienti, sostenibili e resilienti, affrontando sfide reali di coordinamento multimodale, dove la frammentazione continua a ostacolare performance e decarbonizzazione. I relatori hanno condiviso esperienze e prospettive di breve termine, con uno sguardo già rivolto a TRA 2028 a Milano.

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Un riconoscimento per una partner di ricerca di lunga data
Al TRA Visions 2026 Gala, Georgia Ayfantopoulou di CERTH è stata premiata tra i vincitori dei Senior Researcher Awards, e siamo davvero orgogliosi di questo riconoscimento. Georgia è una collaboratrice di ricerca di lunga data, la cui perseveranza, il rigore intellettuale e l’autentico impegno nel collegare ricerca e pratica hanno fatto avanzare progetti importanti per il futuro dei trasporti in Europa.
Un premio che assume anche un significato particolare per Paola Cossu, che ha ricevuto lo stesso riconoscimento al TRA 2024 di Dublino. Complimenti, pienamente meritato.

Cinque poster, cinque progetti
L’area poster ha aggiunto un’ulteriore dimensione alla presenza di FIT Consulting a TRA. Paola Astegiano e Fabio Cartolano sono stati inoltre a disposizione per tutta la durata della conferenza per presentare cinque progetti attualmente in corso: Shift2Zero, LOCUS, DISCO, GOLIA e UPPER, che spaziano dalla logistica urbana alla pianificazione della mobilità fino al trasporto merci sostenibile.