Oltre il 90% su gomma. La ferrovia resta marginale
In Italia il trasporto merci terrestre continua a essere dominato dalla strada. Nel 2024 sono state movimentate complessivamente 1.205,1 milioni di tonnellate e il 92,1% ha viaggiato su gomma, mentre il 7,9% su ferrovia. Anche guardando alle tonnellate per chilometro percorso, la strada resta nettamente prevalente e rappresenta l’86,9% del trasporto totale.
Dentro e fuori dai confini: la ferrovia pesa di più sull’internazionale
Se la maggior parte delle merci passa da camion e furgoni, diventa centrale il tema della capacità della rete stradale, della sicurezza, della gestione del traffico e dell’organizzazione della logistica nelle aree più produttive.
Il focus Istat sottolinea una differenza importante tra trasporto interno e internazionale. Sul territorio nazionale, la strada è quasi esclusiva: il 96,8% delle tonnellate movimentate internamente viaggia su gomma, così come il 91,7% delle tonnellate-chilometro.
Per la ferrovia il quadro è diverso: il trasporto interno rappresenta il 37,7% delle tonnellate complessivamente trasportate su rotaia. In altre parole, la ferrovia viene usata molto di più quando le merci attraversano i confini, mentre fatica a intercettare i flussi che restano dentro l’Italia.
Anche la geografia pesa. Il trasporto interno, sia stradale sia ferroviario, è concentrato soprattutto nelle regioni del Nord, dove si realizza il 56,4% del prodotto interno lordo nazionale. Da qui proviene circa l’82% delle merci trasportate su ferrovia e il 68,2% di quelle su strada. È un’indicazione chiara: dove c’è più industria e più produzione, ci sono anche più merci in movimento, e quindi più pressione sulle reti.
L’obiettivo europeo e il mercato ferroviario in crescita
Nel focus Istat si ricorda un obiettivo europeo legato al Green Deal e alla Strategia per una mobilità intelligente e sostenibile: trasferire entro il 2030 almeno il 30% del trasporto merci su distanze superiori a 300 chilometri dalla strada alla ferrovia o alle vie navigabili. Se oggi la quota ferroviaria in Italia è al 7,9%, il divario appare ancora ampio e chiama in causa la capacità di rendere la rotaia più competitiva su tratte lunghe.
Sul piano del mercato, l’Istat ricostruisce anche l’evoluzione degli operatori: fino al 2004 il trasporto ferroviario merci è stato storicamente dominato da Ferrovie dello Stato; dopo l’apertura del mercato, il numero delle imprese ferroviarie attive è cresciuto da 16 nel 2004 a 24 nel 2024.
Sul versante stradale, nel 2024 il 13,2% delle tonnellate è stato trasportato da imprese in conto proprio e circa l’87% da imprese che operano in conto terzi.
I dati mostrano un Paese in cui la strada continua a sostenere quasi tutto il traffico interno, mentre la ferrovia trova più spazio nei collegamenti internazionali. Capire questo equilibrio, e come potrebbe cambiare, significa leggere da vicino una parte concreta del funzionamento dell’Italia.




